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La notte in questura era una di quelle che non finiscono mai. Il ventilatore a pale girava al minimo

Le doppie porte della sala si aprirono. Il quartetto d'archi cambiò motivo. Duecento invitati girarono

All’inizio nessuno ci fece caso. Una foglia secca per terra, sotto la porta della stanza diciassette.

Bologna, un martedì di novembre. Pioveva da tre giorni, e davanti al teatro gli ombrelli bagnati formavano

Io mi chiamo Enzo Bianchi, ho sessantotto anni e per quarant'anni ho fatto il notaio a Bologna.

Il contratto era lì, sotto la mia mano. Sessanta pagine, una per ogni mese di vita che avevo passato

«A mia madre serve più che a noi», disse Matteo, e spinse il carrello con la mia lavatrice verso il portone.

Il telefono di Matteo squillò mentre ero ferma al semaforo di via Stalingrado. Non un suono qualsiasi

Il treno da Bologna arrivò a Verona Porta Nuova con sette minuti di ritardo. Avevo contato le traversine

Ho intestato a me la macchina di mio marito. L'ho fatto venerdì mattina, alle undici e dieci, all'










