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Matteo conosceva quel bosco come il palmo della sua mano. Venticinque anni da guardiaparco nel Parco

Non dimenticherò mai il momento in cui il sentiero dietro casa mia diventò silenzioso come una tomba.

Chiara guardava il mare immobile dal finestrino, mentre la vecchia Punto sobbalzava sull’asfalto crepato

Trentadue anni infornando focacce e caffè. Giulia si era svegliata alle quattro del mattino per trentadue

Il primo suono dopo lo schianto non fu la sirena. Fu il metallo che si contorceva, e il silenzio improvviso

Nerone non era un gatto. Era una sentenza. Un bestione nero come la pece, col muso pieno di cicatrici

Bianca strappò la mia camicetta di seta color avorio in mezzo alla terrazza, con la basilica di San Marco

Avevo passato il pomeriggio a incollare paillettes sulla carta crespa, a soffiare via i ritagli e a cercare

Mio marito non mi aveva mai comprato un fiore in dodici anni di matrimonio. Diceva che i fiori erano

— Chiara, ma tu ci pensi davvero che dopo il divorzio io vada a dormire sotto i ponti? — la signora Doralice










