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Ogni sabato mattina, puntuali come l’alba, Alessandro e Giulia parcheggiavano la vecchia Vespa davanti

Arrivai sotto il tendone con quaranta minuti di anticipo. Avevo un tubo di tela sotto il braccio, con

Glielo avevano messo davanti come un orologio da tavolo. Un conto alla rovescia. Novanta giorni.

Lo videro tutti, era impossibile non notarlo. Un uomo sulla sessantina, spalle un po' curve, cappotto

Avevo trentadue anni quando la vita che conoscevo finì in una notte di novembre. Una telefonata dalla

Non avevo idea di quanti modi esistessero per farsi distruggere la vita da un telefono. Era una sera

Quando ho visto quello scoiattolo zoppicare sotto la grande quercia del Parco Gianicolo, non cercavo

Il frigo era deserto. Non un vasetto di yogurt, non una sottiletta. Solo un limone mezzo secco sul ripiano centrale.

Nessuno dei tre si sarebbe mai aspettato che il test di gravidanza mostrasse due lineette blu a metà

Era un sabato di metà novembre, di quelli in cui l’aria sa già di castagne e il cielo su Torino si abbassa










