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La casa che si era presa il merito di aver regalato Quando Giulia aprì il cancello della casa di campagna

— L’auto la intestiamo a mia cugina, disse Andrea con una tranquillità che mi fece gelare il sangue.

Prima del sì Quando Irene rientrò dal mercato con le borse della spesa che le segavano le dita, trovò

Il cane che continuava ad aspettare Nel piccolo borgo di montagna di Valverde c’era un vecchio

L’ombra che vegliò su Sofia Quando Matteo vide il piccolo stivaletto rosso incastrato tra le canne

Il bambino arrivato con mio marito Quando Marta aprì il forno, il profumo della focaccia ripiena di spinaci

Quando l’inquilino del secondo piano lasciò il palazzo, portò via perfino il vecchio tavolo della cucina.

La stanza che non voleva lasciare vuota Quando Silvia trovò sua madre seduta sui gradini della veranda

Il gatto che conosceva il segreto Quando il notaio pronunciò l’ultima riga del testamento di Teresa

A sessantadue anni cercavo solo un po’ di serenità Avevo sessantadue anni quando mia sorella smise
