IT
Le parole che Marco disse al giudice mi arrivarono come uno schiaffo in pieno volto, proprio lì, nell’aula

Mi chiamo Alessandro Rinaldi, e fino a quel pomeriggio credevo di aver rimesso insieme i pezzi della mia vita.

Quel mattino, alla Centrale Operativa del 118 di Roma, in via della Magliana, la sirena del cambio turno

Il silenzio ovattato della gioielleria andò in frantumi quando una manina sporca si abbatté sul cristallo

La serata di gala al Museo Stibbert sembrava sospesa in una bolla di perfezione innaturale, come se perfino

Il terminal privato dell’aeroporto di Ciampino scintillava di ricchezza sotto una coltre di luci dorate.

Marco lo comunicò mentre si infilava la giacca, con l’aria trionfante di chi ha appena venduto il mio

Il palazzo dei Conti dominava il Gianicolo come un faro di marmo e arroganza. Stasera, la terrazza panoramica

Il rumore della pioggia tamburellava contro i vetri quando Ekaterina posò a terra la valigia fradicia

La voce della piccola Laura squarciò la sala del Grand Hotel Plaza con una lama limpida e infantile










