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Una cena che cambiò ogni certezza Francesca arrivò al ristorante con qualche minuto di ritardo perché

Il bambino che aspettava qualcuno che restasse Nel reparto pediatrico di un piccolo ospedale vicino a

La lavatrice che fece aprire gli occhi a Marco Quando Chiara tornò a casa quella sera, aveva ancora addosso

Il cane che aspettava ogni giorno davanti alla sua porta Ogni pomeriggio, alle tre precise, un uomo che

Quando il successo di lei mise alla prova il suo orgoglio — Ti ricordi quando lavoravi in quell’ufficio

L’uomo arrivato al cancello sbagliato Quella mattina Chiara aveva deciso di sistemare il vecchio giardino

La casa dove non mi sentivo più a casa — Chiara, domani mattina andrò a prendere mia madre.

L’ultima attesa Per quasi vent’anni ho lavorato in un rifugio comunale per animali e, se c’

Il prezzo del silenzio Avevo cinquantadue anni quando smisi di convincermi che la felicità fosse ormai

La porta che non ho mai smesso di lasciare aperta Mi chiamo Carlo, ho settantaquattro anni e vivo da
